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4 piccole storie per vivere la bellezza della domenica [10 maggio 2015]

 

Pubblicato il  09  mag   2015  su Storie di vita

4 piccole storie per vivere la bellezza della domenica [10 maggio 2015]

 

ALBERI DI ULIVO PALESTINESI TAGLIATI DAI COLONI ISRAELIANI

La mattina del 20 febbraio palestinesi delle colline a sud di Hebron hanno scoperto che 36 alberi di ulivo erano stati tagliati o gravemente danneggiati durante la notte, probabilmente da coloni israeliani. Gli alberi di 25 anni di età, di proprietà della famiglia Hushiy di Yatta, si tro­vavano nei pressi delle colline a sud di Hebron, tra l’avamposto illegale israeliano di Mitzpe Yair e la colonia israeliana di Suseya. Questo è il terzo incidente di vandalismo da parte di coloni israeliani contro gli abitanti palestinesi delle colline a sud di Hebron negli ultimi due mesi. Il 9 gennaio, nella stessa zona tra la Bypass road 317 e la colonia di Suseya, i palestinesi hanno scoperto circa 200 ulivi tagliati nei terreni di loro proprietà. Il 31 dicembre due coloni hanno lanciato una molotov in una casa palestinese nel villaggio di Ad Deirat.

I palestinesi delle colline a sud di Hebron soffro­no la presenza di coloni israeliani dagli anni ’70. Tramite l’occupazione di terreni agricoli, la di­struzione di ulivi, delle colture e delle proprietà, i coloni cercano di privare i palestinesi del loro sostentamento principale. La continua violenza dei coloni israeliani priva quotidianamente le famiglie palestinesi della sicurezza e limita la loro libertà di movimento. Le comunità palestinesi delle colline a sud di Hebron rimangono forti nel loro impegno a resistere in modo nonviolento e popolare contro l’occupazione israeliana, nonostante i tentativi da parte dei coloni di cacciarle dall’intera area con la violenza e l’intimidazione.

 

MEDITERRANEO, MARE INSANGUINATO

“Mio adorato amore, per favore non morire,

io ce l’ho quasi fatta. Dopo mesi di viaggio

sono arrivato in Libia.

Domani mi imbarco per l’Italia.

Che Allah mi protegga. Quello che ho fatto,

l’ho fatto per sopravvivere.

Se mi salverò, ti prometto che farò tutto quello

che mi è possibile per trovare un lavoro e

farti venire in Europa da me.

Se leggerai questa lettera, io sarò salvo e noi

avremo un futuro.

Ti amo, tuo per sempre Samir”.

 Samir, egiziano, 20 anni, è arrivato cadavere a Pozzallo (Ragusa). Aveva questa lettera in una busta di plastica sigillata, che è stata tradotta dalle autorità italiane.

 

 PER VINCERE I FONDAMENTALISMI

Nella zona di Maroua-Mokolo, estremo nord del Camerun, quella più intensamente e dram­maticamente interessata dalle stragi e dalle violenze dei Boko Haram che arrivano dalla Nigeria, oggi si inaugura la “Casa dell’incon­tro tra cristiani e musulmani”. Un’iniziativa assunta insieme da cattolici, ortodossi, prote­stanti e musulmani per diffondere una cultura del dialogo che porti innanzitutto a conoscersi nella proprie ricchezze e specificità. Ma poi conduca a diffondere una vera e propria men­talità dell’accoglienza più che della semplice tolleranza. Il progetto viene da lontano, per l’intuizione di un gesuita spagnolo e islamologo, padre Antonio Ayanz, ma oggi riconosce una sua urgenza. “Questa Casa dell’incontro -dice padre Ayanz – vuoi fare di noi, cristiani e musulmani, dei costruttori di ponti che consen­tano l’accesso alle ricchezze e ai valori degli altri”. Non solo sale con libri e computer ma anche una radio comunitaria per parlare diret­tamente alla gente, l’organizzazione di incon­tri popolari e cicli di riflessione. Una risposta nonviolenta ai fondamentalismi.

 

“I POVERI LI AVRETE SEMPRE CON VOI”. MA NON DEVONO CHIEDERE NIENTE

A Pontremoli è vietato chiedere l’elemosina. Lo dice un’ordinanza appena entrata in vigore e firmata dal sindaco della cittadina in provincia di Massa Carrara, Lucia Baracchini, sostenuta da una giunta di centrodestra. In centro storico sarà vietato chiedere l’elemosina, allo stesso modo sarà vietato anche ai mercati, davanti alle chiese e ai negozi, con sanzioni da 25 a 500 euro.

Il provvedimento, spiega il Comune, è dovu­to “alle difficoltà insorte nel libero utilizzo e nell’accesso agli spazi ed alle aree pubbliche”, e serve a evitare “potenziali situazioni di peri­colo per pedoni e veicoli” e a garantire “l’inco­lumità delle persone”. 

Secondo voi, come avrebbe reagito Gesù?

 

 

 

 

 

2 Commenti → “ 4 piccole storie per vivere la bellezza della domenica [10 maggio 2015] ”


  1. Franca

    1

    Mi ha commosso la lettera trovata in tasca a Samir. Quante vite, quante storie, a noi sconosciute finiscono in fondo al mare…
    tra tasche di abiti sdruciti, indifferenza di gente senza scrupoli… mi è nata tristezza, e allora un fiore , idealmente lo getto in mare, in questa giornata di festa, a questo amore, che è tra le braccia di Dio, che ora sostenga questa sposa mancata in vita senza il suo Samir. ….

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  2. ivana Langiu

    1

    Riposa in pace Samir, la tua lettera è arrivata, possano le tue parole toccare il cuore di ogni uomo. 5vdc

    Risposta

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