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UN ANEDDOTO di IVANA: dal Vangelo secondo MARTA

 

Pubblicato il  27  ago   2016  su I sogni & Mille colori

UN ANEDDOTO di IVANA: dal Vangelo secondo Marta

[Luca 10,38]

Prima di leggere l’aneddoto, leggete il breve brano di Luca.

In quel tempo Gesù il Nazareno era in cammino a predicare l’impossibile. Mandò un suo discepolo a dirci che sarebbe venuto a predicare a casa nostra. Mia sorella, Maria la Perdigiorno, cadde in estasi; io sospirai e mi rimboccai le maniche della tunica. Nel giorno stabilito varcò la soglia di casa insieme a tutti i discepoli. Il pavimento tirato a lucido con olio di gomito si riempì del fango e della polvere dei loro calzari. Sedettero a tavola, Maria si accucciò ai piedi di Gesù e ascoltò la sua parola a bocca spalancata. Io sospirai, mi rimboccai le maniche della tunica e servii le pietanze. Prima di andare via Gesù lodò pubblicamente Maria, mi prese in disparte e incurante della mia tunica unta, bisunta e sudata, mi rimproverò per non averlo ascoltato.

So già come andrà a finire, Gesù, perciò ascoltami, almeno tu.

Il sommo sacerdote Caifa e gli anziani del popolo congiurano alle tue spalle; il governatore Ponzio Pilato ha in odio i tuoi discorsi sovversivi. Sarai arrestato e condannato a morte. Il mio Vangelo sarà dichiarato apocrifo. Hai tramutato l’acqua in vino, moltiplicato i pani e i pesci, ridato la vista ai ciechi e la parola ai muti.

In verità ti dico: compi il miracolo dei panni che si lavano da soli e tutte le donne della Galilea marceranno compatte sino al Sinedrio, rovesceranno dai troni i potenti e tu sarai salvato.

Ivana Langiu

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