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A Telti le prime nozze gay in Gallura

 

Pubblicato il  15  set   2016  su Storie di vita

l’avreste immaginato solo 10 anni fa, IN UN PAESE di poco più di 1000 abitanti dell’hinterland di Olbia, le prime nozze di una coppia gay? Io che ne ho benedette, so quale dono di Dio ci sia stato dato. Benedetto Dio che ci sorprende e ci invita a buttare il cuore oltre l’ostacolo.

A Telti le prime nozze gay in Gallura

 

TELTI. Seduti tra due mazzi di fiori bianchi, mano nella mano, davanti a una pergamena srotolata sul banco dell’aula consiliare. L’impiegato comunale recita la formula che dopo 24 anni riconosce finalmente il loro amore. Luigi e Duke si scambiano anelli e sorrisi. Gli invitati applaudono, a turno si fiondano per una foto ricordo, poi qualcuno lancia una manciata di riso sulle loro teste. Infine tutti nel loro raffinatissimo b&b, per festeggiare una giornata che da queste parti profuma già di storia. Luigi Congiu e Duke Tanner, giovedì hanno detto sì tra le mura del comune di Telti. La loro è la prima unione civile in Gallura. Ciò che una volta era tabù ora è una realtà a cui lo Stato non volta più le spalle.

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Primi in Gallura. Telti è il primo centro gallurese a compiere questo passo verso il futuro. Luigi Congiu, 61 anni originario di Iglesias, e Duke Tanner, californiano di 52 anni, hanno scelto il comune teltese perché abitano a pochi chilometri dal paese, dove anni fa hanno aperto Villa Torcis, un elegante b&b sulle colline galluresi. Appena il Parlamento ha detto sì alla legge Cirinnà, non hanno perso tempo e hanno deciso di trasformare il loro fidanzamento lungo 24 anni in una unione riconosciuta dallo Stato. Tra le stanze del municipio si respirava una certa emozione. A celebrare l’unione è stato Giovanni Careddu, impiegato del Comune che conosce la coppia e che a fine cerimonia ci ha tenuto a dire: «Grazie, ci avete dato l’opportunità di dimostrare che anche noi siamo per la libertà di tutti».

Una lunga storia. Luigi Congiu è uno stimato direttore di crociera, lavora per Costa Crociere. Duke Tanner è di San Diego e nasce come cantante e ballerino, poi è diventato coreografo e direttore artistico, sempre sulle navi da crociera. In passato Duke è stato sposato con una donna e ha avuto un figlio, che giovedì ha voluto seguire la cerimonia dagli Stati uniti con un collegamento via internet. «Sì, ci siamo conosciuti in nave, nel 1992 – racconta Luigi Congiu -. Più avanti ci siamo messi insieme, ma inizialmente non pensavo a un futuro in Europa. Il nostro rapporto è iniziato professionalmente, poi si è evoluto». Anni dopo, la scelta di venire a vivere in Sardegna, soprattutto per volere di Duke. «Mi sono innamorato di questi posti – continua Duke -. Quindi abbiamo creato un b&b. Io ora non navigo più, faccio consulenza, e passo molto tempo qui nella campagna gallurese per gestire la struttura». La stessa in cui giovedì hanno organizzato il ricevimento, per passare la giornata insieme agli amici più stretti, tra cui diversi teltesi.

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Finalmente sposi. Luigi e Duke non avevano bisogno di una legge per rinnovare il loro amore. Per loro è più una questione di giustizia, di uguaglianza. «Come cittadino italiano, se pago le tasse devo avere i miei diritti – spiega Luigi Congiu -. Come tutte le altre persone, né più né meno. Addirittura abbiamo dovuto costituire una società per tutelare i nostri diritti. E ora con l’unione civile consolidiamo solo il nostro rapporto, non lo abbiamo fatto per urlare al mondo che siamo gay». Anche Duke la pensa come lui. «Non sono mai stato un attivista, finché con l’età sono arrivato a quel punto da dire: anche noi, come i nostri amici, dobbiamo avere i nostri diritti – racconta -. Quindi, appena passata la legge, abbiamo deciso di farlo. Speriamo che si aggiungano altre coppie, magari donne».

[Dario Budroni in La Nuova Sardegna del 10.09.2016]

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