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Preghiera di condivisione del 28/01/2017 con cena comunitaria

 

Pubblicato il  12  feb   2017  su Eventi & Vangelo e vita quotidiana

 

Preghiera di condivisione del 28/01/2017 con cena comunitaria

Tema scelto: “Umanita’ risvegliati nei nostri   cuori induriti , con la guida di Dio Padre e di Gesù, rinnoviamo un eterna alleanza che è salvezza e allontana ogni paura”.

 

Preghiera iniziale

O Dio, saluto con gioia la luce di questo nuovo giorno

nel risveglio della fede.

Tu fai continuamente brillare la tua luce nelle mie tenebre,

nella mia paura,

nel mio spirito timoroso, nelle mie debolezze.

Io ti ringrazio!

Ti prego oggi per tutti coloro

che vivono nelle tenebre della paura e della depressione.

Concedi loro il coraggio.

Ti prego per tutti coloro che piangono una persona cara.

Fa’ che il loro prossimo sia comprensivo.

Ti prego per  chi ha perso la vita in terra.

Concedi loro la tua pace e la tua luce.  Amen

 

Brani scelti

Dal salmo 37

…………………………………………………

3Abbi fiducia nel Signore e fa’ il bene,
abita la tua terra e ama la verità.
4 Il Signore sia la tua gioia:
egli esaudirà i desideri del tuo cuore.
5Volgi i tuoi passi verso il Signore,
abbi fiducia in lui ed egli agirà:
6farà apparire la tua giustizia
come luce del mattino,
la tua rettitudine
come il sole di mezzogiorno.

7Spera nel Signore, non ti agitare,
non tormentarti per chi ha successo,
per la gente che vive d’imbrogli.
………………………………………………………………………………..
Chi spera nel Signore possederà la terra

……………………………………………………
14 Impugnano le spade e tendono gli archi
per colpire i poveri e i miseri
e uccidere le persone oneste.
15Ma le spade trafiggeranno chi le usa,
gli archi verranno spezzati.

16 Vale più la povertà dei giusti
che l’abbondanza di molti malvagi:
17 la loro forza sarà spezzata.
I giusti, però, Dio li sostiene.

18 Al Signore stanno a cuore i giorni dei giusti,
possederanno per sempre la loro terra.
19 Neppure in tempi difficili
rimarranno delusi,
anche nei giorni di carestia saranno saziati.
………………………………………………………………………………….

23Il Signore guida i passi dell’uomo
e rende sicuro il suo cammino.
24Se vacilla non cade a terra
perché il Signore lo tiene per mano.

27 Fuggi il male e pratica il bene,
così per sempre abiterai la tua terra.
28 Perché il Signore ama la giustizia
e non abbandona i suoi fedeli.

Essi avranno sempre protezione ……….
29I giusti possederanno la terra
e vi abiteranno per sempre.
30I giusti si esprimono con saggezza
e parlano sempre con onestà:
31 hanno nel cuore la parola del loro Dio,
il loro cammino non sarà mai incerto.

32I malvagi spiano il giusto
e cercano di farlo morire.
33Ma il Signore non lo lascerà nelle loro mani,
e non permetterà che sia condannato.

34 Spera nel Signore e segui la sua via:
ti darà l’onore di possedere la terra, ………..

35Ho visto un malvagio prepotente:
era saldo come un albero frondoso.
36 Ora è sparito senza lasciar traccia:
l’ho cercato senza trovarlo.

37 Prendi esempio dall’uomo buono,
osserva ciò che fa il giusto:
c’è un futuro per l’uomo di pace……

39Viene dal Signore la salvezza dei giusti:
è lui che li protegge nei tempi difficili.
40Il Signore li aiuta, li salva,
e li libera dai malvagi.
Li salva perché in lui si sono rifugiati.

 Mc 4,26-34    Dal Vangelo secondo Marco In quel tempo, Gesù diceva alla folla: «Così è il regno di Dio: come un uomo che getta il seme sul terreno; dorma o vegli, di notte o di giorno, il seme germoglia e cresce. Come, egli stesso non lo sa. Il terreno produce spontaneamente prima lo stelo, poi la spiga, poi il chicco pieno nella spiga; e quando il frutto è maturo, subito egli manda la falce, perché è arrivata la mietitura». Diceva: «A che cosa possiamo paragonare il regno di Dio o con quale parabola possiamo descriverlo? È come un granello di senape che, quando viene seminato sul terreno, è il più piccolo di tutti i semi che sono sul terreno; ma, quando viene seminato, cresce e diventa più grande di tutte le piante dell’orto e fa rami così grandi che gli uccelli del cielo possono fare il nido alla sua ombra». Con molte parabole dello stesso genere annunciava loro la Parola, come potevano intendere. Senza parabole non parlava loro ma, in privato, ai suoi discepoli spiegava ogni cosa.

Lettera agli Ebrei 8,6-13  Dalla lettera agli Ebrei Fratelli, [Gesù, nostro sommo sacerdote,] ha avuto un ministero tanto più eccellente quanto migliore è l’alleanza di cui è mediatore, perché è fondata su migliori promesse. Se la prima alleanza infatti fosse stata perfetta, non sarebbe stato il caso di stabilirne un’altra. Dio infatti, biasimando il suo popolo, dice: Ecco: vengono giorni, dice il Signore, quando io concluderò un’alleanza nuova con la casa d’Israele e con la casa di Giuda. Non sarà come l’alleanza che feci con i loro padri, nel giorno in cui li presi per mano per farli uscire dalla terra d’Egitto; poiché essi non rimasero fedeli alla mia alleanza, anch’io non ebbi più cura di loro, dice il Signore. E questa è l’alleanza che io stipulerò con la casa d’Israele dopo quei giorni, dice il Signore: porrò le mie leggi nella loro mente e le imprimerò nei loro cuori; sarò il loro Dio ed essi saranno il mio popolo. Né alcuno avrà più da istruire il suo concittadino, né alcuno il proprio fratello, dicendo: «Conosci il Signore!». Tutti infatti mi conosceranno, dal più piccolo al più grande di loro. Perché io perdonerò le loro iniquità e non mi ricorderò più dei loro peccati. Dicendo alleanza nuova, Dio ha dichiarato antica la prima: ma, ciò che diventa antico e invecchia, è prossimo a scomparire.

 Mt 7, 1-5       1Non giudicate, per non essere giudicati; 2perché col giudizio con cui giudicate sarete giudicati, e con la misura con la quale misurate sarete misurati. 3Perché osservi la pagliuzza nell’occhio del tuo fratello, mentre non ti accorgi della trave che hai nel tuo occhio? 4O come potrai dire al tuo fratello: permetti che tolga la pagliuzza dal tuo occhio, mentre nell’occhio tuo c’è la trave? 5Ipocrita, togli prima la trave dal tuo occhio e poi ci vedrai bene per togliere la pagliuzza dall’occhio del tuo fratello.

 

Riflessione sui brani

 

Preghiera di condivisione

Quando gli Angeli piangono

è perché sono troppe le sofferenze, che questa società spietata

mostra ai loro occhi;

troppe lacrime di madre, cadono nel fondo del lago

delle loro beatitudine;

troppo sangue innocente schizza via, a causa dell’ignoranza e dell’odio,

macchiando le loro candide ali;

troppi i soprusi costruiti nel nome di una falsa pace,

insudiciano la loro natura celeste.

Quando gli Angeli piangono,

stendono il loro oscuro velo nel chiaro cielo;

le nubi, si oscurano, e frastuoni di tuoni, e bagliore di lampo                                           

il vento irrefrenabile, gira e rigira la funesta spirale,

inghiottendo inesorabile passato e presente;

le acque, nel cieco impeto della loro corsa, si infrangono,

frantumando ponti e case, trascinando morte e distruzione;

la terra affaticata e dolorante, con ira squarcia il suo corpo,

inghiottendo la vita in un baratro di terrore.

 

Quando gli Angeli piangono,

le parole come uguaglianza e pace, zittiscono al sopraggiungere

irruente di menzogne e bugie di potenti;

Il sorriso svanisce dal nostro volto, per dar spazio a gemiti

che spaziano in solchi di strazio;

Il cielo del nostro cuore, giorno dopo giorno,

eclissa la sua Luminosità,

ed Il canto dell’anima, cessa la sua armonia per mutarsi in note scordate,

ormai moribonde.

 

Segno di condivisione

 Preghiere spontanee

 

Preghiera finale

Signore Re dei cieli che cammini tra noi guidaci, con il tuo amore, nel sentiero della fede Unica salvezza di vita per Il futuro dell’umanità. Fai risplendere in noi la speranza Così da trasmetterla ai nostri fratelli. Risveglia in noi la coscienza così da riconoscere il bene dal male per agire senza paura. Donaci o Signore la forza per sostenere i più deboli. Ascolta le nostre preghiere e veglia su di noi sempre. Amen

 

Buon appetito a tutti!

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