Costituzione europea: art. 1

L’Europa ha radici pagane, profondamente pagane e ne è fiera.
Questo giustifica ampiamente tutte le violenze, le crociate,
le guerre vecchie e nuove, le invasioni, il colonialismo,
il neo-colonialismo, il desiderio di potere, lo safruttamento, ecc.
E disconosce, rinnega e disprezza quanti tentarono di seminare
la sua storia con l’annuncio e la pratica della pace,
della nonviolenza e della misericordia di quell’extra-comunitario
che fu l’ebreo Gesù di Nazareth.

[Qualevita N° 107 – 2004]

Nichiren Daishonin

<<Quando accendiamo una lanterna per qualcuno, questa illuminerà anche la nostra strada>> Nichiren Daishonin, vissuto in Giappone nel XIII secolo e riformatore del buddismo giapponese.

Il Profeta disse

Il Profeta disse: “Aiutate ogni vostro fratello, oppresso od oppressore che sia”. Qualcuno gli domandò: “O Messaggero di Dio,va bene aiutare un fratello oppresso; ma come possiamo aiutarlo se è un oppressore?”. Il Profeta rispose: “Fermandolo”.                 [dagli Hadit di Maometto]

 Mai da nessuna parte

Gli unici che sono sempre di ritorno da tutto

 sono quelli che non sono mai andati

 da nessuna parte.

 Antonio Machado

 

 Nel palmo della sua mano

Che la strada sia lieve ai tuoi piedi

Il vento soffi leggero sulle tue spalle

Che il sole brilli sul tuo volto

Le piogge cadano serene sui tuoi campi.

E fino a quando, nuovamente, io ti riveda

Che Dio ti custodisca nel palmo della Sua mano.

                       

                               Antica benedizione irlandese

La Grande Anima

Chi sa concentrarsi su qualche cosa e perseguirla,

ottiene, alla fine, la capacità di fare qualsiasi cosa.      

                                                   Mohandas K. Gandhi

Un Dio impotente 

In quelle terribili corsie di bambini, non avrei potuto né adorare né rispettare nessun Dio che non avesse lui stesso gridato: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”. Stando così le cose, poiché il creatore ha amato abbastanza la sua creazione da diventare impotente con essa e soffrire in essa, totalmente sopraffatto dal suo dolore, ho scoperto che vi era ancora speranza.

                                 (Una donna con la figlioletta gravemente ammalata)

 

 

Soltanto l’ardente pazienza

Lentamente muore chi diventa schiavo dell’abitudine,
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marcia, chi non rischia
e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce.
Muore lentamente chi evita una passione,
chi preferisce il nero su bianco
e i puntini sulle “i” piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi,
quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso,
quelle che fanno battere il cuore davanti all’errore e ai sentimenti.
Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza per l’incertezza, per inseguire un sogno,
chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati.
Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta musica,
chi non trova grazia in se stesso.
Muore lentamente chi distrugge l’amor proprio,
chi non si lascia aiutare;
chi passa i giorni a lamentarsi
della propria sfortuna o della pioggia incessante.
Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,
chi non fa domande sugli argomenti che non conosce,
chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.
Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando
sempre che essere vivo richiede uno sforzo
di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare
.Soltanto l’ardente pazienza porterà
al raggiungimento di una splendida felicità.

Pablo Neruda

 

Lo splendore dell’utopia

L’utopia è come l’orizzonte: cammino due passi, e si allontana di due passi. Cammino dieci passi, e si allontana di dieci passi. L’orizzonte è irraggiungibile. E allora, a cosa serve l’utopia? A questo serve: per continuare a camminare.

(Eduardo Galeano)

La chiave del mattino e della sera

Non sono un letterato, né uno scienziato. Cerco soltanto di essere

un uomo di preghiera.

Senza la preghiera avrei perso la ragione.

Se non ho perso la pace dell’anima,malgrado le prove,

è perché questa pace viene dalla preghiera.

Si può vivere alcuni giorni senza mangiare,ma non senza pregare.

La preghiera è la chiave del mattinoed il chiavistello della sera.

La preghiera è un patto sacro fra Dio e gli uomini.

Gandhi

 

  Amore selvaggio

Selvaggio è l’amore che pianta un fiore ed estirpa un prato. Ci dà vigore per un giorno e ci rovina per un anno.

(Kahlil Gibran)

 

Un’antica storia d’oriente

Un uomo che camminava nel deserto vide, di lontano, un mostro spaventoso. Il mostro gli si avvicinò e il viandante si rese conto che non era un mostro, era un uomo brutto e orribile. Poi si avvicinò ancora e vide che era semplicemente un uomo stanco; poi riuscì a guardarlo in viso e riconobbe suo fratello.

Una donna sognò

Una donna sognò di entrare in uno strano negozio, molto semplice, tanto semplice che sugli scaffali non c’era nessun oggetto in mostra.

«Che cosa si vende qui?» ella chiese.

«Tutto ciò che il tuo cuore desidera» le venne risposto.

Non osando credere alle proprie orecchie, la donna decise di chiedere le cose più belle che un essere umano potesse desiderare.

«Voglio la pace dell’anima e la saggezza e la vittoria sulla paura».

Il commesso dietro il bancone sorrise: «Credo che lei abbia capito male» disse. «Qui non si vendono i frutti, ma solo i semi».

(Da “Giorni nonviolenti 2001”)

Se non ora, quando?

Qualunque cosa tu possa fare, qualunque sogno tu possa sognare, comincia. L’audacia reca in sé genialità, magia e forza. Comincia ora.

L’0bbedienza  non è più una virtù

…ecco gli elmi dei vinti, / e quando un colpo ce li sbalzò dalla testa / non fu allora la disfatta, / fu quando obbedimmo / e li mettemmo in testa.

Bertold Brecht

L’albero

L’albero non rifiuta riparo neppure all’uomo che viene a tagliarlo.

(detto buddista )

La preghiera della rana

Una sera fratel Bruno era assorto in preghiera quando fu disturbato dal gracidare di una rana. Per quanti sforzi facesse, non gli riuscì di ignorare quel rumore e allora si sporse dalla finestra e urlò: “Silenzio! Sto pregando!” Poiché egli era un santo tutti obbedirono al suo ordine immediatamente. Ogni creatura vivente si zittì in modo da creare il silenzio necessario alla preghiera.

Ma ecco che Bruno fu di nuovo interrotto, questa volta da una voce dentro di lui che diceva: “Forse a Dio il gracidare di quella rana era altrettanto gradito dei salmi che tu stai recitando”. “Che cosa possono trovare di bello le “orecchie” di Dio nel verso di una rana?” replicò Bruno sprezzante. Ma la voce proseguì: “Perché mai allora Dio avrebbe inventato un simile suono?”

Bruno decise di scoprirlo da sé: si sporse dalla finestra e ordinò: “Canta!” e l’aria fu piena del gracidare ritmato della rana, con l’accompagnamento di tutte le raganelle del vicinato. Bruno si pose in ascolto con attenzione e subito non udì il frastuono, ma scoprì che, se smetteva di irritarsi, quelle voci in realtà rendevano più ricco il silenzio della notte.

Grazie a quella scoperta, il cuore di Bruno entrò in armonia con l’universo intero e, per la prima volta nella sua vita, egli capì che cosa significa pregare.

Mi hai fatto conoscere ad amici che non conoscevo.

Mi hai fatto conoscere ad amici che non conoscevo.

Mi hai fatto sedere in case che non erano la mia.

Mi hai portato vicino il lontano, e reso l’estraneo un fratello.

 

In fondo al cuore mi sento a disagio

quando abbandono l’abituale rifugio;

scordo che il vecchio abita nel nuovo, e là tu stesso hai dimora.

 

Attraverso la nascita e la morte, in questo oppure in altri mondi,

ovunque mi conduci,

sei Tu, lo stesso, unico compagno della mia vita senza fine,

che unisci con legami di gioia il mio cuore

a ciò che non è familiare.

 

Se conosco Te nessuno mi sarà estraneo,

non vi sarà porta chiusa, né legami.

Oh,  esaudisci la mia preghiera:

che io non perda mai la carezza dell’uno nei giochi dei molti.

 

                                                    Rabindranath Tagore
Profeti del nostro tempo

Siete capaci di prevedere il tempo che farà, e  non sapete capire il senso di ciò che accade in questo tempo ?

(Vangelo di Luca 12, 56)

 

Uomini vanno a Dio nella Sua tribolazione.

Uomini vanno a Dio nella Sua tribolazione.

Lo trovano povero, oltraggiato, senza tetto né pane.

Lo vedono consunto da peccati, debolezza e morte.

I cristiani stanno vicini a Dio nella Sua sofferenza.

D. Bonhoeffer