L’APPELLO di SAVIANO

Roberto Saviano lo conosciamo tutti. Oggi ha scritto –in un appello- che è necessario  denunciare le falsità sui migranti. Si riferisce soprattutto a Salvini, ma non solo. Ha risposto a Saviano  un maestro, Eraldo Affinati, scrittore di romanzi e saggi, fondatore di molte scuole per insegnare l’italiano ai nuovi ragazzi immigrati, che alla richiesta di Saviano risponde così: “ Sono stato nella terra di questi nuovi ragazzi immigrati, l’Africa, ho visto la miseria e lo splendore delle persone che non hanno niente e vivono, senza guerra sì, ma nella polvere e nel degrado”.

“Se fossi nato lì, avrei cercato di venire qui. Noi parliamo spesso di ciò che non conosciamo. Consultiamo le tabelle. Guardiamo la tv. Navighiamo in Rete. Ma ciò che conta è come ti guarda Mohamed quando gli spieghi il verbo “essere”.

Siamo chiamati a rispondere “sì” a questo sacrosanto appello, non perché  ce lo chiede Saviano, ma per amore della verità. Studiamo, informiamoci, confrontiamo  le diverse opinioni. Ma la cosa principale è confrontarci con spirito di accoglienza e di nonviolenza, unico modo per scoprire la verità ed essere fedeli all’umanità a queste parole di Dio:” Lo straniero che viene nella vostra terra accoglietelo come fratello, perché anche voi siete stati schiavi in Egitto” (Esodo-Levitico- Numeri- Deuteronomio, ecc). L’approccio violento, derisorio, calunnioso, per sentito dire, perché “è nero” e puzza, ecc. ci porterà  solo a una “guerra” dove TUTTI perderemo.  La storia di tantissime nostre famiglie insegnano. 

Tonino Cau