Quando Salvini spara una mezza verità per dire una menzogna

 

Il ministro dell’Interno, Salvini, sfida di nuovo l’Europa minacciando di riportare in Libia le persone recuperate in mare: “O l’Europa decide seriamente di aiutare l’Italia in concreto, a partire ad esempio dai 180 immigrati a bordo della nave Diciotti, oppure saremo costretti a fare quello che stroncherà definitivamente il business degli scafisti. E cioè riaccompagnare in un porto libico le persone recuperate in mare”.

Il ministro però omette di dire che, come ricordato più volte dalla Commissione europea, nessuna nave di un paese membro può riportare migranti in Libia perché violerebbe la Convenzione di Ginevra che vieta i respingimenti e perché la Libia non è considerato porto sicuro.

Le opposizioni reagiscono duramente. “Ricatto criminale – dice Pippo Civati, fondatore di Possibile – Rispedire in Libia i migranti, ora a bordo della Diciotti, sarebbe l’atto peggiore di un governo che ha già calpestato i diritti umani. Il principio di non respingimento è sancito dalla Convenzione di Ginevra e garantisce che nessuno possa essere trasferito in Paesi dove la sua vita è a rischio. Senza dimenticare che è contro la Costituzione italiana su cui ha giurato”.
E Nicola Fratoianni di Leu: “Siamo al punto che un ministro della repubblica annuncia a mezzo stampa la decisione di compiere un reato. Contro le convenzioni internazionali firmate dal nostro paese e contro la costituzione su cui ha prestato giuramento. Il limite è ampiamente superato.

[da www.repubblica.it del 19/08/2018]

Dov’è, dunque, la mezza verità che Salvini dice per sparare una menzogna che fa piacere alla gente impaurita? La mezza verità (cioè il pezzo di verità) è che “l’Europa deve decidersi seriamente di aiutare l’Italia in concreto” sui migranti (e tutti siamo d’accordo), ma poi aggiunge l’inganno: “oppure saremo costretti a fare quello che stroncherà definitivamente il business degli scafisti. E cioè riaccompagnare in un porto libico le persone recuperate in mare”. La stragrande maggioranza delle persone crede a Salvini perché non sa o non ricorda che la Convenzione di Ginevra (firmata anche dall’Italia) sancisce la proibizione assoluta dei respingimenti senza se e senza ma e, soprattutto, verso porti non sicuri come la Libia. Salvini fa intendere che farà ciò che non potrà mai fare, e la gente che non lo sa grida bravo!, bene!, ecco uno che fa sul serio!. Un ricatto criminale, come lo chiama Pippo Civati. Meditiamo gente, meditiamo…e teniamo duro!!! (tonino cau)