Salvini merita una risposta per le sue bugie manifeste e volute con piena coscienza sui migranti , perché sono il segnale preoccupante della scelta di un capro espiatorio su cui sempre si sono basate ieri le dittature fasciste e oggi quelle sovraniste come la Lega e Fratelli d’Italia (e, in Europa, l’Austria, l’Ungheria, la Polonia, la Cechia e la Slovacchia, oltre ai partiti di estrema destra in Francia e Germania).

 

SALVINI, L’ARTE DELLE MEZZE VERITÀ’, CIOÈ’ DELLA MENZOGNA

 

1a NOTIZIA

E’ stata una dipendente di Trenord a diffondere attraverso l’altoparlante del convoglio l’annuncio con cui si invitavano i passeggeri a non dare soldi ai molestatori, e “gli zingari a scendere perché avevano rotto i c..”

Dopo che alcuni passeggeri del Milano-Cremona-Mantova avevano segnalato l’annuncio, è partita l’inchiesta Trenord, che ha escluso una manomissione dell’impianto e individuato la responsabile. L’azienda deve decidere i provvedimenti , che potrebbero arrivare sino al licenziamento.

Commento di Salvini: “invece di preoccuparsi delle aggressioni a passeggeri, controllori e capitreno, qualcuno si preoccupa dei messaggi contro i molestatori. Viaggiare sicuri è una priorità”.

[da Televideo 08/08/2018 pagg 144-145]

Dove sta qui la menzogna di Salvini? Parla di aggressioni come se i Rom, che chiedevano soldi, avessero fatto delle violenze ai passeggeri e ai controllori e nasconde invece la grave violenza verbale della capotreno che infatti incorre nelle sanzioni dell’azienda ferroviaria . Questo metodo di presentare la realtà crea non una bugia ma una menzogna perché distorce la realtà e indirettamente istiga alla violenza. Le parole in libertà di Salvini sono gravissime e se ne vedono gli effetti: due 13nni che insultano un ragazzo senegalese e gli sparano addosso, giustificandosi poi con “è stato un atto di goliardia”..E “vattene a casa tua brutto negro bastardo”? anche queste parole sono goliardia?; e le molte decine di aggressioni (spari dalla finestra che colpisce una neonata rom; le mutilazioni e le uccisioni nei campi della raccolta dei pomodori; gli accoltellamenti ecc. con una successione impressionante mai vista prima).

Una macabra curiosità: in questo stesso giorno il consiglio dei ministri istituiva l’Osservatorio antiviolenza!          (tonino cau)

2a NOTIZIA

L’8 agosto 1956 morirono nelle miniere di carbone di Marcinelle (Belgio) 262 minatori, di cui 136 italiani. Il ministro degli esteri italiano Moavero, l’8 agosto di quest’anno, 62ma ricorrenza della tragedia, ha mandato agli italiani all’estero il seguente messaggio: “Marcinelle è una tragedia dell’immigrazione. Soprattutto ora che tanti vengono in Europa non sottostimiamo la difficoltà, ma ricordiamo che noi fummo migranti. Siamo stati una nazione di migranti, siamo andati stranieri nel mondo cercando lavoro e questo bisogna ricordarlo quando vediamo arrivare in Europa i migranti della nostra travagliata epoca”.

Risposta dei capigruppo salviniani alla Camera Molinari e al Senato Romeo: “Paragonare gli italiani che sono emigrati nel mondo, a cui nessuno regalava niente né pagava pranzi e cene in albergo, ai clandestini che arrivano oggi in Italia è poco rispettoso della verità, della storia e del buon senso”.

Ma che dire di una risposta volutamente carica di sfacciata ignoranza e di cattiveria verso chi arriva qui carico di ogni sofferenza possibile? Questi miserabili capigruppo salviniani sapranno almeno degli emigrati italiani che non hanno attraversato deserti, non sono incappati in scafisti sanguinari, in campi di tortura, di violazione dei corpi e delle coscienze e dei più elementari diritti umani, il primo dei quali il diritto alla vita, per migliaia di loro sepolto in fondo al mare?.Non ho ancora sentito una parola su tutto questo da Salvini e dai suoi scherani, ma solo che si tratta di invasori molto pericolosi!

Un modesto suggerimento a Molinari e Romeo, un bel libro molto informato: “L’ orda: quando gli albanesi eravamo noi” di G. A. Stella – ediz. Rizzoli. Se poi vogliono proprio andare alla grande migrazione italiana nei primi quindici anni del secolo scorso, consiglio gli estratti del Dipartimento Immigrazione degli Stati Uniti, soprattutto quando parlano dei lombardi e dei veneti. Leggerete, cari capigruppo, come sono stati trattati. Magari vi verrà un dubbio, un piccolissimo dubbio, che qualcosina state sbagliando “sull’invasione”(t. c.)