Non esistono solo parole e azioni di rifiuto di migranti, ma fatti (e parole) come questi.

Storia di una carta di credito perduta (in Sardegna)

 

Un gesto di gentilezza come quello di rintracciare il proprie­tario di una carta di credito non dovrebbe fare notizia. In­vece diventa subito virale sui social se il protagonista è un giovane africano e ha utilizzato Facebook per riuscire a contat­tare lo sbadato titolare. Hamed Chala, 20 anni, della Costa d’A­vorio, ospitato in una casa di accoglienza in Sardegna, è uno come tanti ragazzi catapultati in una realtà lontana anni luce dalla loro e divisa tra accoglien­za e diffidenza verso lo straniero, atteggiamento che sempre più spesso sconfina nel razzi­smo nonostante i numeri non parlino certo di una presenza di migranti impattante per l’i­sola. Ma c’è chi soffia sul fuoco dell’intolleranza e dell’odio e in tanti si accodano.

Ieri mattina Hamèd si trova­va a Cagliari, stava andando a consegnare un curriculum per cercare lavoro quando ha tro­vato una carta di credito. Non sapendo come fare, ha pensa­to di affidarsi a Facebook per rintracciare il proprietario, sco­prendo che si trattava di un tu­rista sardo-norvegese che aveva perso il documento. Lo rac­conta lo stesso 20enne in un post che

Hamed Chala  (il + piccolo) con Joao Pedro

significativamente ini­zia con la frase “Oggi è stata una bella giornata, sono molto felice”: «Visto che non gli pote­vo inviare messaggi diretta­mente, sono entrato nei com­menti e ho controllato chi ave­va lo stesso cognome – raccon­ta – Ho pensato: magari saran­no familiari, e gli ho mandato un messaggio con il mio nume­ro di telefono. Sono stato con­tattato subito dal proprietario che era su una nave turistica e che mi ha ringraziato». La carta è stata consegnata a una parente del turista, che racconta su Fb: «Oggi (ieri, ndc) il mio nipote norvegese ha perso il suo bancomat. Mi contatta su Facebook il giova­ne africano Hamed Chala che ha trovato la carta, ora si è in­contrato con mia sorella e gliel’ha consegnata. Che esem­pio di onestà e grande gentilez­za. Ha tutta la mia stima e ri­spetto». La donna aggiunge poi: «Questa è la storia di un ra­gazzo gentilissimo».

Non è la prima volta che Hamed Chala trova dei documenti e li restituisce ai proprietari. <<Ho trovato due portafogli , uno in piazza Italia da Pirri e l’altro allo stadio durante  la partita del Cagliari contro la Juve: ho cercato i proprietari e gliel’ho restituiti>>, racconta sempre Chala. E nella seconda occasione – racconta ancora il ragazzo ivoriano – ho potuto conoscere Joao Pedro (giocatore rossoblu,ndc), che mi ha fatto molto piacere. Forza Cagliari>> (a. palm.).

[da La Nuova Sardegna del 12.08.2018]