Cosa vuol dire questo titolo così impegnativo “Lasciare andare per essere liberi”? Vuol dire che i genitori non possono e non devono, per esempio,  costringere i figli a fare la loro volontà: scegli questo indirizzo scolastico, laureati in questa disciplina, scegli questo lavoro, sposati con questa ragazza, con questo ragazzo. Vuol dire non lasciarti ingabbiare dalla depressione, dall’egoismo, dal narcisismo. Vuol dire, nel più grande dolore, lasciare andare un figlio, una persona cara molto molto amata, al suo destino mortale, liberandoci così dal nodo scorsoio che soffocherebbe la nostra vita in un lutto perpetuo e senza via d’uscita. Lasciare andare significa, dunque, essere liberi loro ed esserlo anche noi, dando nuovi orizzonti a una vita rinata (tonino c.)

Preghiera di Condivisione di sabato 15 settembre 2018

“ Lasciare andare per essere liberi”

 

Preghiera iniziale

Siamo qui, plasmati dalle Tue mani

e camminiamo alla ricerca della nostra essenza

pura e sincera.

Si frappongono, allora, molti concetti e preconcetti

che ostacolano il nostro percorso di crescita

verso la libertà interiore.

E’ così difficile lasciare le nostre zavorre esistenziali!

Allora ci rifugiamo in Te Signore: Padre e Madre,

mai saremo delusi perché ci accogli sempre,

come una fortezza ci proteggi e ci sciogli

dal laccio che ostacola il nostro passo.

Lina

Luca 9,57-62

Mentre camminavano un tale disse a Gesù:

“ Io verrò con te ovunque tu andrai.”

Ma Gesù gli rispose: “ Le volpi hanno una tana e gli uccelli hanno un nido ma il Figlio dell’uomo non ha un posto dove poter riposare”

Poi disse a un altro:”Vieni con me.”

Ma quello rispose : “ Signore permettimi di andare prima a seppellire mio padre”

Gesù gli rispose:” Lascia che i morti seppelliscano i loro morti. Tu invece va ad annunziare il regno di Dio!”

Un altro disse a Gesù:

“ Signore io verrò con te , prima però lasciami andare a salutare i miei parenti”.

Gesù gli rispose:

“Chi si mette all’aratro e poi si volta indietro non è adatto per il regno di Dio”

[Gesù spesso parla per paradossi, con frasi estreme da apparire a volte ciniche o crudeli. Ma, essendo paradossi, non sono da prendere alla lettera ma per quello che vogliono significare: cogli l’attimo sempre per ciò che conta ed è priorità nella vita senza lasciarti distrarre dalle “luci della città”. Fa’ che la tua vita sia un mettersi in gioco con le persone che hanno bisogno di pane, di conoscenza, di accoglienza, di solidarietà reciproca per fare del proprio quartiere, della propria scuola, delle periferie del disagio dei luoghi di bene-essere, di dialogo, di gioia. Questo modo di essere e di vivere Gesù lo chiamo “il regno di Dio”. tonino c].

 

Marco 3,20-21.31-35

Gesù tornò a casa ma si radunò di nuovo tanta folla che lui e i suoi discepoli non riuscivano più nemmeno a mangiare.

Quando i suoi parenti vennero a sapere queste cose si mossero per andare a prenderlo,perché dicevano che era diventato pazzo……

……La madre e i fratelli di Gesù erano venuti dove egli si trovava ma erano rimasti fuori e lo avevano fatto chiamare. In quel momento molta gente stava seduta attorno a

Gesù. Gli dissero – tua madre e i tuoi fratelli sono qui e ti cercano.

Gesù rispose

  • Chi è mia madre e chi sono i miei fratelli? Poi si guardò intorno ed osservando la gente seduta in cerchio vicino a lui disse:
  • Guardate: sono questi mia madre e i miei fratelli. Chiunque fa la volontà di Dio è mio fratello, mia sorella, mia madre.
  • PREGHIERA DI CONDIVISIONE: Salmo 31, 1-6.15-17
  • 2In te, Signore, ho trovato rifugio,
  • fa che io non resti deluso.
  •  Tu che sei giusto, mettimi al sicuro.
  • 3Ascoltami, corri a liberarmi.
  • Sii per me una fortezza invincibile,
  • la roccaforte che mi salva.
  • 4Sei tu la mia roccia e la mia difesa.
  • Fa’ onore al tuo nome,
  • conducimi e guidami.
  • 5Salvami dalle trappole che mi tendono,
  • sei tu la mia fortezza.
  • 6Nelle tue mani metto la mia vita;
  • tu mi liberi, o Signore Dio fedele.
  • 15Ma io, Signore, in te solo ho fiducia
  •  e dico sempre: “Tu sei il mio Dio”,
  • 16Il mio futuro è nelle tue mani,
  • salvami tu da nemici e persecutori.
  • 17Guarda con amore il tuo servo, 
  • salvami per la tua misericordia.

Segno di condivisione

Preghiere spontanee

  • Preghiera finale
  • Quante volte, Signore, ti ho risposto
  • “Dopo”, “non ancora”, “non sono pronta”
  • “Termino e dopo…”, “non me la sento”…
  • Tante tante volte
  • “ Come puoi pretendere” – ho protestato – “tutta questa urgenza”?
  • “Non è saggio, non è ragionevole…”
  • Ma nelle situazioni più difficili è stato facile dire:
  • “Eccomi”
  • E tu mi hai stretta nel tuo abbraccio amorevole. 
  •  
  • Ida