Comunità cristiana “Per le strade del mondo” Olbia

PREGHIERA DI CONDIVISIONE

 sabato 27 ottobre 2108, in casa di Ida e Tonino ore 19.00 con cena comunitaria                                                                                                                                               

 

Di Mauro vogliamo ricordare quegli occhi assetati di vita, come se volesse assorbire gli attimi che condivideva con noi, per poi portarseli con sé, in quegli ultimi attimi di vita.

 

PREGHIERA INIZIALE

Caro Mauro,

siamo qui tutti insieme per ricordati

e abbiamo pensato

che il modo migliore per farlo

sia quello di dedicarti una poesia

del poeta Ferdinando Pessoa

che descrive la morte come un passaggio.

Vogliamo anche dedicarti

una canzone di Roberto Vecchioni

ispirata allo stesso poeta.

Vecchioni immagina che il poeta in punto di morte,

abbia capito che la cosa più importante nella vita

è l’amore.

Quello stesso amore che tu Mauro,

nella tua breve vita hai saputo dare.

Quello stesso amore, Mauro,

che noi abbiamo per te.

Ascoltale insieme a noi Mauro.     Ivana

 

BRANI BIBLICI

 Giovanni 11 – 17,45
17 Venne dunque Gesù e trovò Lazzaro che era già da quattro giorni nel sepolcro. 18 Betània distava da Gerusalemme meno di due miglia 19 e molti Giudei erano venuti da Marta e Maria per consolarle per il loro fratello. 20 Marta dunque, come seppe che veniva Gesù, gli andò incontro; Maria invece stava seduta in casa. 21 Marta disse a Gesù: «Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto! 22 Ma anche ora so che qualunque cosa chiederai a Dio, egli te la concederà». 23 Gesù le disse: «Tuo fratello risusciterà». 24 Gli rispose Marta: «So che risusciterà nell’ultimo giorno». 25 Gesù le disse: «Io sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivrà; 26 chiunque vive e crede in me, non morrà in eterno. Credi tu questo?». 27 Gli rispose: «Sì, o Signore, io credo che tu sei il Cristo, il Figlio di Dio che deve venire nel mondo».
28 Dopo queste parole se ne andò a chiamare di nascosto Maria, sua sorella, dicendo: «Il Maestro è qui e ti chiama». 29 Quella, udito ciò, si alzò in fretta e andò da lui. 30 Gesù non era entrato nel villaggio, ma si trovava ancora là dove Marta gli era andata incontro. 31 Allora i Giudei che erano in casa con lei a consolarla, quando videro Maria alzarsi in fretta e uscire, la seguirono pensando: «Va al sepolcro per piangere là». 32 Maria, dunque, quando giunse dov’era Gesù, vistolo si gettò ai suoi piedi dicendo: «Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto!». 33 Gesù allora quando la vide piangere e piangere anche i Giudei che erano venuti con lei, si commosse profondamente, si turbò e disse: 34 «Dove l’avete posto?». Gli dissero: «Signore, vieni a vedere!». 35 Gesù scoppiò in pianto. 36 Dissero allora i Giudei: «Vedi come lo amava!». 37 Ma alcuni di loro dissero: «Costui che ha aperto gli occhi al cieco non poteva anche far sì che questi non morisse?».
38 Intanto Gesù, ancora profondamente commosso, si recò al sepolcro; era una grotta e contro vi era posta una pietra. 39 Disse Gesù: «Togliete la pietra!». Gli rispose Marta, la sorella del morto: «Signore, già manda cattivo odore, poiché è di quattro giorni». 40 Le disse Gesù: «Non ti ho detto che, se credi, vedrai la gloria di Dio?». 41 Tolsero dunque la pietra. Gesù allora alzò gli occhi e disse: «Padre, ti ringrazio che mi hai ascoltato. 42 Io sapevo che sempre mi dai ascolto, ma l’ho detto per la gente che mi sta attorno, perché credano che tu mi hai mandato». 43 E, detto questo, gridò a gran voce: «Lazzaro, vieni fuori!». 44 Il morto uscì, con i piedi e le mani avvolti in bende, e il volto coperto da un sudario.                                                                                                                                                                                                                           Gesù disse loro: «Scioglietelo e lasciatelo andare».
45Molti dei Giudei che erano venuti da Maria, alla vista di quel che egli aveva compiuto, credettero in lui.

Salmo 22 ( il Signore è il mio pastore)

1 Salmo. Di Davide.
Il Signore è il mio pastore:
non manco di nulla;
2 su pascoli erbosi mi fa riposare,
ad acque tranquille mi conduce.
3 Mi rinfranca, mi guida per il giusto cammino,
per amore del suo nome.
4 Se dovessi camminare in una valle oscura,
non temerei alcun male, perché tu sei con me.
Il tuo bastone e il tuo vincastro
mi danno sicurezza.
5 Davanti a me tu prepari una mensa
sotto gli occhi dei miei nemici;
cospargi di olio il mio capo.
Il mio calice trabocca.
6 Felicità e grazia mi saranno compagne
tutti i giorni della mia vita,
e abiterò nella casa del Signore
per lunghissimi anni.

 

La morte è la curva della strada (Ferdinando Pessoa)

La morte è la curva della strada

Morire è solo non essere visto

Se ascolto, sento i tuoi passi,

esistere come io esisto.

La terra è fatta di cielo.

Non ha nido la menzogna.

Mai nessuno s’è smarrito.

Tutto è verità e passaggio.

 

 

PREGHIERA DI CONDIVISIONE

Canzone Le lettere d’amore (Vecchioni)

 

Fernando Pessoa chiese gli occhiali
e si addormentò
e quelli che scrivevano per lui
lo lasciarono solo
finalmente solo…
così la pioggia obliqua di Lisbona
lo abbandonò
e finalmente la finì
di fingere fogli
di fare male ai fogli…

E la finì di mascherarsi
dietro tanti nomi,
dimenticando Ophelia
per cercare un senso che non c’è

E costruì un delirante universo
senza amore,
dove tutte le cose
hanno stanchezza di esistere
e spalancato dolore.

Ma gli sfuggì che il senso delle stelle
non è quello di un uomo,
e si rivide nella pena
di quel brillare inutile,
di quel brillare lontano…

E capì tardi che dentro
quel negozio di tabaccheria

c’era più vita di quanta ce ne fosse
in tutta la sua poesia
e che invece di continuare a tormentarsi
con un mondo assurdo
basterebbe toccare il corpo di una donna,
rispondere a uno sguardo…

E scrivere d’amore,
e scrivere d’amore,

anche se si fa ridere
anche quando la guardi,
anche mentre la perdi
quello che conta è scrivere
e non aver paura,
non aver mai paura
di essere ridicoli:
solo chi non ha scritto mai
lettere d’amore
fa veramente ridere

Le lettere d’amore,
le lettere d’amore,
di un amore invisibile
le lettere d’amore
che avevo cominciato
magari senza accorgermi;
le lettere d’amore

che avevo immaginato,
ma mi facevan ridere
magari fossi in tempo
per potertele scrivere…

 

 SEGNO DI CONDIVISIONE (scrivere una lettera d’amore a…)

  PREGHIERE SPONTANEE

 

 PREGHIERA FINALE

 PIANTO DI MADRE

Madre,

nella tua tristezza

i nostri cuori ti accompagnano,

ti circondano in un unico dolore:

è pianto d’Amore!

Madre, non piangere più

Perché gli Angeli sono passati

E mi hanno detto che

Più bianco di un giglio

È ora tuo figlio.

Guarda la luce del giorno

Lui è lì!

Lui è nell’aria che respiri,

nell’acqua che bevi,

è dentro e fuori di te…

è nei tuoi sogni,

è nella vita per sempre!

Ginetto

 

Buon appetito!