Il “ricco benefattore”

Il “ricco benefattore” – che sia una persona, una collettività, un pa­ese – non sa cosa sia la condivisione. Una donazione rilevante può diminuire chi la riceve. In ogni modo, non lo commuove. Non ho mai visto qualcuno piangere per un aiuto americano o una donazione di cattolici tedeschi. Solo loro, i poveri, sanno condividere. Se un ricco dà a un povero, non è condivisione, è un rimborso. Se un povero dà a un ricco, non è condivisione, è servitù. Un esempio di condivisione: ero prigioniero di guerra in Germania, e, quella notte, dall’alto del letto vidi un compagno spalmare un pezzo di marmellata su una fetta di pane, con cura. Quando finì, me lo offrì. Questo è condivisione. La condivisione è un dono che esige sacrificio, e che realizzano, reciprocamente, due uomini che si sanno fratelli.

                                                                                                           Joseph Bouchaucl